“Il castello delle cerimonie”, La Sonrisa costretta a chiudere: la cresima è arrivata poco fa

Sono tre i casi positivi di coronavirus riscontrati nello staff di Sonrisa, il ristorante e albergo diventato famoso grazie al programma televisivo "Il Capo delle Cerimonie" (quando Antonio Polese era ancora in vita), divenuto poi "Il castello delle cerimonie" protagonista la figlia del 'Boss', Imma Polese, insieme al marito Matteo Giordano e ai due immancabili Davide Gaetano e al maitre Ferdinando Romeo.

Ieri mattina, 10 agosto, Ilaria Abbagnale, sindaco del comune di Sant'Antonio Abate (in provincia di Napoli), dove si trova l'albergo di proprietà della famiglia Polese, ha firmato la richiesta dell'ASL di chiudere in via precauzionale La Sonrisa. Lo riporta il quotidiano locale Metropolis. La prima positiva è stata comunicata ieri mattina dal sindaco che ha parlato di un uomo ancora ricoverato all'ospedale Cotugno di Napoli. Ieri pomeriggio altri due positivi sono stati portati nello stesso ospedale. (Continua a leggere dopo la foto)

I tre casi farebbero parte dello staff e riguarderebbero persone appartenenti allo stesso nucleo familiare: tutti sarebbero in buona salute. Il resto del personale è stato subito controllato ed è iniziata la ricerca delle persone che hanno frequentato il Gran Hotel La Sonrisa nelle ultime settimane. Una volta effettuati tutti i test nelle prossime ore, l'hotel potrebbe riaprire. (Continua a leggere dopo la foto)

L'ordinanza – "In considerazione delle indagini epidemiologiche in corso – si legge nell'ordinanza la persona positiva, nei 14 giorni precedenti l'insorgenza dei sintomi, ha frequentato la struttura ed ha avuto contatti con molti soggetti impegnati nell'attività". Si è quindi "proposto, al fine di tutelare la salute pubblica, di emanare un provvedimento per la sospensione temporanea di ogni attività riparativa e ricettiva, almeno fino all'acquisizione dei risultati dei tamponi effettuati". (Continua a leggere dopo la foto)

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E ieri sono già stati eseguiti 70 tamponi, i cui risultati sono attesi entro la giornata. Il mini focolaio, che ora preoccupa i comuni dei Lattari, sarebbe partito da una vacanza. Il malessere durante la permanenza ha portato la famiglia a rientrare anticipatamente ea sottoporsi a un isolamento preventivo. Una decisione che avrebbe potuto limitare il contagio verso tutte le persone che sono entrate in contatto con gli aspetti positivi. "In casi simili è necessaria l'indagine epidemiologica, spiega il direttore sanitario dell'Asl Gaetano D'Onofrio, rintracciando tutti i contatti del primo positivo è il lavoro che stiamo facendo in queste ore".

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(Fonte: Caffeina)