“Fuori dalla zona rossa riaprono i negozi”. L’annuncio della regione. Ma altri 10 sono ad alto rischio

Alcune buone notizie arrivano sul fronte delle pandemie. Nel frattempo, l'indice RT, che misura il numero medio di persone che una persona infetta può infettare, sta diminuendo, raggiungendo 1,08. Certo, occorre fare alcune importanti distinzioni: mentre quattro regioni sono inferiori a 1, in altre l'indice è in aumento. In generale, valori medi di RT compresi tra 1 e 1,25 si riscontrano nella maggior parte delle regioni e delle province autonome.

Inoltre, per la prima volta, questa settimana si registra una diminuzione dell'incidenza dei casi di Covid a livello nazionale negli ultimi 14 giorni: 706,27 ogni 100.000 abitanti nel periodo 9/11/2020 – 22/11/2020 contro 732, 6 ogni 100.000 abitanti nel periodo 2/11/2020 – 15/11/2020. Ma guai a lasciarsi andare al facile entusiasmo. L'incidenza resta però altissima, e in Italia il numero di morti colloca il Paese tra i peggiori al mondo. ( Continua a leggere dopo la foto )

In ogni caso, come anticipato qualche giorno fa, una delle regioni della zona rossa è passata a quella arancione: è la Lombardia. La notizia non è ancora stata ufficializzata dal governo, ma è stato il Governatore Attilio Fontana a diffonderla sul suo profilo Twitter: “Grazie ai sacrifici dei Longobardi, dato apprezzato i dati epidemiologici, ora siamo in zona arancione e lo faremo. poter riaprire i negozi. Presto la decisione del Governo ". ( Continua a leggere dopo la foto )

Purtroppo la buona notizia si ferma qui, dato che il monitoraggio dal 16 al 22 novembre, aggiornato il 25, informa che: "quasi tutte le Regioni o Province Autonome sono ancora classificate ad alto rischio di epidemia incontrollata e ingestibile del territorio, oppure rischio moderato con alta probabilità di progredire ad alto rischio nelle prossime settimane. In particolare, 10 Regioni o Province Autonome sono classificate ad alto rischio di trasmissione di Sars-CoV-2 ". ( Continua a leggere dopo la foto )

Queste le zone più a rischio: Abruzzo, Calabria (non valutabile), Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Pa, Bolzano, Puglia, Sardegna e Toscana. Per quanto riguarda la Calabria, si precisa che "è considerata ad alto rischio in via precauzionale in quanto non può essere valutata in modo attendibile a causa della completezza dei dati di sorveglianza insufficienti al momento della valutazione, anche per la stima della RT". Infine l'invito: "Data la trasmissibilità e l'elevata probabilità di un imminente passaggio alla classificazione ad alto rischio, si raccomanda alle autorità sanitarie delle 7 Regioni o Province Autonome con alta probabilità di progredire ad alto rischio nel prossimo mese per valutare l'opportunità di adottare, anche a livello subregionale, ulteriori misure di mitigazione ".

Come finisce una Regione in zona rossa: quali sono gli indicatori utilizzati dal governo e come funzionano

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(Fonte: Caffeina)