Covid, scatta l’allarme: quattro regioni verso la chiusura. “Non possiamo più aspettare”

Lo scenario legato al coronavirus e alle conseguenti misure da adottare è uno scenario in continua evoluzione. Ed è un'evoluzione in peggio, purtroppo, con la curva di contagio che non accenna ad allentarsi. Con 35mila nuovi casi e 580 decessi si raggiunge un nuovo record e per quattro regioni dovranno essere aggiornate le misure prese con l'ultimo Dpcm. Tradotto, servono nuove misure ancora più restrittive o il virus prevarrà e il sistema sanitario andrà verso il collasso.

In particolare per l'Istituto Superiore di Sanità, Emilia Romagna, Campania, Friuli Venezia Giulia e Veneto, come riportato dall'Ansa, presentano dati preoccupanti che portano le regioni considerate ad entrare nello scenario 4. In questo caso si tratta di una situazione di incontrollata trasmissibilità con criticità nel sistema sanitario nel breve periodo e alta probabilità di progressione. ( Continua a leggere dopo la foto )

Nell'ultima conferenza stampa, il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, parlando dell'andamento della pandemia Covid-19, ha detto che l'Italia è un Paese dello scenario 3. In questo caso stiamo parlando di un RT, cioè tasso di contagiosità, superiore a 1,5. "Siamo ad un Rt di 1.7, con un intervallo di confidenza di 1.5" le parole di Brusaferro che ha aggiunto che la RT "ha mostrato un rallentamento nella sua crescita ma per ridurre i casi dobbiamo portare la Rt sotto 1". Al momento tutte le regioni sono sopra Rt 1, in alcuni casi a 2. ( Continua a leggere dopo la foto )

Le difficoltà che il Paese deve affrontare sono evidenti anche per la caratterizzazione dei contagi. Il presidente Brusaferro, infatti, ha anche dichiarato che "metà dei contagi non sono riconducibili a focolai" e ancora "la famiglia è il luogo dove in questo momento è facile diffondere il virus". Questo porta a due inevitabili conseguenze: la difficoltà di rintracciare e identificare le infezioni e la quasi impossibilità di evitare il contagio all'interno della stessa famiglia. A meno che non si isolino gli individui anche tra i membri della famiglia, il che è quasi impossibile. ( Continua a leggere dopo la foto )

In particolare, sulla Campania, Brusaferro ha delineato un quadro ancora da definire: "Riteniamo validi i dati campani, ma sono in corso approfondimenti per cogliere aspetti che potrebbero completare un'analisi in corso". Per quanto riguarda i ricoveri in alcune regioni è già stata superata la soglia critica per il numero di posti letto occupati in terapia intensiva. Se continua entro un mese, la terapia intensiva potrebbe essere saturata in tutta Italia.

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(Fonte: Caffeina)