Coronavirus, cresce il contagio e il governo accelera: la nuova stretta potrebbe essere anticipata

Gli esperti del Comitato tecnico-scientifico e il ministro della Salute Roberto Speranza si incontreranno questo pomeriggio in una riunione urgente. Verrà valutata la situazione e la possibilità di adottare nuove misure nel prossimo Dpcm per fermare l'aumento dei contagi da Covid-19 nei giorni scorsi.

Ieri oltre tre ore di vertice a Palazzo Chigi sulle regole per combattere il coronavirus. Il premier Giuseppe Conte ha riunito i capi delegazione per fare il punto sul Dpcm, che scade giovedì prossimo. Presenti anche il ministro Francesco Boccia e il sottosegretario Riccardo Fraccaro. In alto, l'ipotesi di un inasprimento delle misure anti-contagio, sulla scia dell'obbligo di indossare una mascherina da esterno introdotto con l'ultimo DL a causa del trend in costante aumento dei positivi. L'intenzione, emersa dall'incontro, sarebbe quella di valutare attentamente le nuove misure, senza accelerare il nuovo Dpcm, seguendo l'andamento dei contagi e proseguendo il confronto con le Regioni. Continua dopo la foto 0

Tra le ipotesi circolate nelle ultime ore, quella di anticipare il DPCM in attesa dal 15 a domani 12 ottobre. Nel pacchetto regole anti-vita notturna come il divieto di raduni davanti a bar e ristoranti, così come nelle piazze e nei parchi. Inoltre regole più stringenti per feste private ed eventi (matrimoni) con un numero di invitati proporzionato alla capienza delle sale. Lo smart working dovrebbe essere implementato. Continua dopo la foto

Sulla ripresa del contagio ha parlato anche il virologo dell'Università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco, commentando i dati del bollettino nazionale dei casi Covid. Secondo Pregliasco, visto l'aumento delle ultime settimane, "è anche possibile programmare dei mini lockdown senza doverli poi attuare in via di emergenza, altrimenti – chiarisce – si crea panico nella popolazione". Continua dopo la foto


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Il dato di ieri per i casi in Lombardia, dove si registra l'incremento maggiore con 1.140 nuovi positivi, "era previsto, ormai sono 104 i focolai in 107 province". Infine, sul maggior numero di ricoveri rispetto ai giorni scorsi, il virologo osserva che "un numero di casi con complicazioni è il segnale della ripresa della diffusione del virus, un dato da tenere sempre sotto controllo".

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(Fonte: Caffeina)